Era il 29 luglio 1983 quando il Giudice Rocco Chinnici venne brutalmente assassinato da Cosa nostra.
Un uomo rivoluzionario e profondamente umano. La sua visione era chiara e lungimirante: per combattere davvero la mafia bisogna entrare nelle scuole, parlare con i giovani, costruire coscienze libere e consapevoli. Fu lui il primo, già negli anni Settanta, a portare nelle aule scolastiche la voce della giustizia, parlando con sincerità e passione ai ragazzi di legalità, criminalità organizzata e pericolosità della droga.
A quarantadue anni dalla sua tragica scomparsa, e in occasione del centenario della sua nascita, a Vanzaghello avremo il privilegio di accogliere nella nostra comunità il Capitano Alessandro Averna Chinnici, nipote del Magistrato, che attraverso il libro “L’Italia di Rocco Chinnici” racconta il lato più autentico e intimo di suo nonno.
Un incontro (in programma il 9 aprile alle 20.30 in Sala Consiliare, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, insieme alla sezione UCIM “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici” di Varese, che vuole essere non solo un omaggio alla memoria di un grande uomo dello Stato ma anche un’occasione di riflessione collettiva sull’importanza dell’impegno civico, dell’educazione e della partecipazione attiva alla vita democratica.