"La memoria per non dimenticare ciò che è stato e far sì che il male non possa mai più travolgere l'umanità". La commemorazione del Giorno della Memoria

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Riflettere e farlo insieme.

Data di pubblicazione:

27 Gennaio 2026

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Per non dimenticare tutte le vittime dell’Olocausto.

Per non dimenticare una pagina terribile per l’umanità, un tempo in cui si è smarrito ogni rispetto per la vita. La memoria delle vittime innocenti è patrimonio dell’intera umanità: va onorata, preservata e trasmessa alle nuove generazioni affinché quegli orrori non avvengano mai più. È per questo che oggi abbiamo la necessità che, attraverso la Memoria, si costruisca un percorso

capace di scongiurare definitivamente un ritorno al passato.

Stamattina, con l’Amministrazione Comunale, la Sindaca dei Ragazzi e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria , la commemorazione del Giorno della Memoria.

Prima, allora, in Biblioteca, un importante momento di riflessione assieme e la visita alla mostra “Restiamo Umani. Dieci eroi che si sono opposti al nazifascismo” (tratta da libro “Restiamo Umani”, La Memoria del Mondo editore).

Tra i protagonisti proprio del libro e di questa mostra, Gino Bartali: un uomo che ha dimostrato come il bene possa correre più veloce del male. Campione amatissimo, vincitore del Giro d’Italia e del Tour de France, Bartali non fu soltanto un gigante dello sport: fu un gigante di coraggio. Durante gli anni più bui delle persecuzioni, mentre l’Europa precipitava nell’orrore, Bartali pedalava per salvare vite. Nascosti nella canna della sua bicicletta trasportava documenti falsi che permisero a centinaia di ebrei di fuggire e salvarsi. Lo faceva in silenzio, senza clamore, rischiando ogni giorno la vita. Quando gli chiesero perché non avesse mai raccontato nulla, rispose semplicemente: “Il bene si fa, ma non si dice”.

Poi, al cippo di Anne Frank, un altro toccante momento per meglio comprendere e farlo ancora una volta gli uni affianco agli altri. Anna, con la sua giovane età e il suo coraggio silenzioso, ha saputo scrutare la voragine del male senza però rinunciare a cercare se stessa, il suo posto nel mondo. Nonostante tutto, ha continuato a credere nella bellezza della vita e nella possibilità della bontà umana. Il suo diario, i suoi pensieri, la sua figura limpida continuano a vivere nel nostro immaginario collettivo e nella nostra coscienza individuale: come una figlia, una sorella, un’amica. È come se sedesse accanto a noi, con la sua voglia incontenibile di vivere, anche nei dettagli più semplici della quotidianità nel suo nascondiglio di Prinsengracht 263 ad Amsterdam.

Grazie ai Carabinieri in congedo per la disponibilità e il servizio offerto.

A cura di

Ultimo aggiornamento: 27/01/2026, 15:51

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